Fisioterapia Maniscalco

Kinesiterapia

Che cos’è la kinesiterapia?

Per kinesiterapia s’intende la terapia per mezzo del movimento (kinesi in greco = movimento), rappresentando così il punto cardine della riabilitazione.

KinesiterapiaIn cosa consiste?

Ci si avvale di alcuni esercizi, (anche per mezzo di ausili come bastone, pesi, palloni ecc.), per il ripristino di un’adeguata funzione.

Quando è indicata?

La kinesiterapia è indicata a seguito di un prolungato allettamento o immobilizzazione a causa di interventi chirurgici, traumi, patologie neurologiche, o in tutti i casi in cui il soggetto ha difficoltà a svolgere i normali movimenti e funzioni della vita quotidiana, per via di un problema articolare (ossa,tendini,legamenti), muscolare, o neurologico, sia riguardante il sistema nervoso centrale (SNC) che periferico.Kinesiterapia

La kinesiterapia rappresenta un’ottima forma di terapia nella riabilitazione geriatrica proprio perché il suo fine ultimo è il recupero delle normali attività di vita quotidiana e il miglioramento delle autonomie del soggetto! Non l’esercizio in sé stesso..

Quando è controindicata?

Eventuali controindicazioni alla kinesiterapia sono: la presenza di flebiti e TVP degli arti inferiori

C’è altro da dire riguardo la kinesiterapia?

KinesiterapiaAlla kinesiterapia, o più semplicemente “kinesi”, spesso può essere associata: (sia prima che dopo) la massoterapia, i raggi infrarossi, la crioterapia o la fenomenale tecarterapia.. tale solo se usata da “mani sapienti” che sappiano coniugare all’effetto fisico-tecnologico, quello della manualità per mezzo di un bel massaggio, manipolazioni o appropriate mobilizzazioni.
La kinesiterapia inoltre può essere distinta in tecnicamente in:

  • Passiva, quando è l’operatore, ovvero il terapista della riabilitazione, a muovere l’arto e a compiere il movimento (pzt 0 – Ft 100)
  • Attivo-assistita, quando il movimento viene svolto dal paziente con l’aiuto del fisioterapista (pzt 50 – Ft 50)
  • Attiva, quando il movimento viene svolto completamente e autonomamente da solo paziente (pzt 100 – Ft 0)ù

Quest’ultima può essere a sua volta suddivisa in:

  • In assenza di gravità, quando il movimento viene svolto facendo strisciare l’arto su di un piano d’appoggio, senza sollevarlo, in modo che non agisca a suo svantaggio la F di gravità.
  • Contro gravità, quando l’arto viene sollevato vincendo così la F di gravità.
 

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